La cripta della chiesa abbaziale è probabilmente tra i primi edifici costruiti e dunque databile intorno all'anno 1000. Ad essa si accede da un'apertura posta sul lato posteriore del fabbricato, scendendo due brevi rampe di scale ricavate nel Seicento nello spessore del muro. La seconda scala di accesso si trova invece in un cortile privato, adiacente all'abbazia, insieme a un locale di disimpegno con una bella volta a botte (probabilmente costruito o rifatto in epoca successiva).
Lunga poco più di 11 metri e larga 6, la cripta è
orientata come tutte le
chiese preromaniche e romaniche ed è divisa in tre navatelle da quattro
colonne cilindriche in pietra e da quattro pilastri in laterizio, di epoca
più tarda. Il muro che la chiude sul lato occidentale, verso il chiostro,
le quattro colonne in mattoni e parte delle volte soprastanti presentano
una muratura in laterizio di mediocre fattura tardo settecentesca.
Probabilmente, in antico, la cripta continuava per altre tre campate, come
vediamo in altre cripte consimili (S.Maria di Cavour e Testona, per esempio).
Tutto il resto della muratura perimetrale interna è in laterizio frammisto
a ciottolo di fiume e il pavimento si presenta ora acciottolato.
Le quattro colonne in pietra, di cui una è in marmo bianco venato,
potrebbero provenire, come pezzi di recupero, da edifici di epoca romana.
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