Gli argenti del Caffè Pedrocchi di Padova
Lo storico Caffè Pedrocchi venne inaugurato nel 1831 e sin dall'origine si qualificò come simbolo della Padova moderna.
Voluto da Antonio Pedrocchi e progettato dall'architetto Giuseppe Jappelli in forme neoclassiche, grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza con la sede dell'Università, il caffè divenne presto punto di riferimento della vita culturale e commerciale della città, ritrovo di studenti, artisti, letterati e patrioti.
Nel 1841 vi fu aggiunta l'appendice neogotica del "Pedrocchino", destinato a "Ofelleria" e a "Ristorante".
Nel 1848 il Pedrocchi fu teatro dei moti risorgimentali studenteschi, come testimoniano le targhe-ricordo affisse alle pareti della sala bianca.
Nel 1891 Domenico Cappellato Pedrocchi, ultimo discendente della dinastia, lasciò l’edificio in eredità al Comune di Padova.
Lo scorso anno, la Direzione decise di ridisegnare tutta l'argenteria del locale: tazze, piattini, zuccheriere, vassoi...
Il compito fu affidato a un nostro concittadino, il Maestro orafo Pietro Marmo, che progettò e realizzò tutti gli oggetti dell'argenteria classica, oltre a numerosi altri oggetti, mantenendo l'uniformità della linea utilizzando quale filo conduttore la testina di leone che orna le maniglie e gli arredi del "Caffè senza porte".
Tutta la collezione, esposta nelle sale dello storico locale e visibile anche sulle pagine web di Pietro Marmo, sarà esposta per tutta la durata della manifestazione nella Sala Consiliare del Comune di Breme. L'ingresso è libero.
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