Comune di Breme
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Sagre ed Eventi Mostra dell'artigianato, commercio e agricoltura seconda domenica di marzo Festa patronale (San Barnaba) seconda domenica di giugno prima domenica di luglio tutte le domeniche
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Nel 906 il marchese Adalberto d’Ivrea donò le “corti” di Breme e di Pollicino ai monaci benedettini della Novalesa, cacciati dai Saraceni. Qui i monaci fondarono l’abbazia di San Pietro, una delle più potenti d’Italia e di tutto il Sacro Romano Impero: le sue vicende intrise di santità e di intrighi politici sono contenute nella Cronaca Novalicense (1050 circa). Nel 1542 i Benedettini si trasferirono a Sant’Alberto di Butrio e furono rimpiazzati dagli Olivetani, cui si deve la costruzione dell’attuale abbazia e dell’artistico campanile (metà del XVI secolo). Oltre all’abbazia e alla cripta del X secolo, meritano una visita la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta (X-XIII secolo) e l’antico battistero romanico (VIII-X secolo). Da segnalare, inoltre, la “cucina dei frati” (XVI secolo), ancora molto ben conservata. Nelle campagne verso Candia Lomellina, poi, è visitabile su richiesta la chiesetta privata di Santa Maria di Pollicino (XI secolo). Il prodotto tipico è la Cipolla Rossa DeCo, celebrata da migliaia di avventori ogni seconda domenica di giugno con la sagra organizzata dalla Polisportiva Bremese. Altri eventi sono la pluridecennale Mostra dell’artigianato, commercio e agricoltura (oltre 100 espositori), organizzata dal Comune, e la Sagra dell’anguilla, organizzata dalla Pro loco la prima domenica di luglio. Da non perdere la proposta turistica Itinerario romanico in Lomellina, che offre la possibilità di visitare i tesori storici di Breme, di Lomello e di Velezzo Lomellina. Sono previste visite guidate ogni ultima domenica da aprile a ottobre: a Breme, su prenotazione, si può fruire anche della Merenda del frate, a base di prodotti tipici lomellini. Infine, a Breme ci si può immergere in un percorso nella natura incontaminata nell’area golenale alla confluenza tra i fiumi Po e Sesia con passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo. Consigliata anche una visita alla garzaia del Bosco Basso, Sito di importanza comunitaria (SIC). |
